Abruzzo

L’Abruzzo estende il proprio territorio di 10798 kmq tra l’Appennino Centrale e la costa Adriatica, nel tratto limitato dalle foci dei fiumi Tronto, a Nord, e Trigno a Sud. Nel territorio abruzzese si possono individuare tre zone: la zona montuosa, quella collinare e la stretta fascia costiera.

Per queste sue caratteristiche l’ Abruzzo offre molte opportunità al turista che decidesse di visitarlo sia nella stagione invernale che in quella estiva. In inverno le località  sciistiche più frequentate sono Ovindoli, Roccaraso, Campo Felice e Campo Imperatore; mentre in estate le mete preferito sonoSilvìMarina,Alba Adriatica, Vasto, Ortona e molte altre.
L’Abruzzo è la regione con la maggiore percentuale di aree protette (regione dei parchi), caratteristico è il Parco Nazionale d’Abruzzo, a cui seguono quello del Gran Sasso e Monti della Laga, e quello della Maiella. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo vivono molte specie della fauna locale come l’orso marsicano, il lupo, il camoscio, il capriolo e molti altri.
La cucina abruzzese è stata rivalutata con la riscoperta dei sapori genuini della cucina mediterrea, numerosi sono i
ristoranti che ripropongono piatti tipici della tradizione mediterranea.

L’Aquila è una delle più alte città d’Italia e capoluogo della regione Abruzzo, situata nella conca a ridosso del Gran Sasso d’Italia (Corno Grande, 2914 m), ha origini medievali ed ha subito le distruzioni causate da due gravi terremoti (XV e XVIII secolo).
L’Aquila ebbe origine nel XIII secolo quando ci fu l’unificazione dei castelli sparsi nella zona. Secondo la tradizione furono 99 i castelli (villaggi) che formarono la città, e questo numero si ripete per le 99 chiese, i 99 rioni, le 99 piazze e le 99 fontane. 99 sono anche le cannelle della famosa Fontana realizzata da Tancredi da Pentima nel 1272; inoltre, ancora oggi ogni sera al tramonto la campana della Torre Civica batte 99 rintocchi in memoria di questa tradizione.
L’Aquila ha conservato nel tempo il suo aspetto di città medievale e rinascimentale, da visitare sono: la basilica di San Bernardino edificata nel 1454, con annesso il convento francescano, la basilica di Santa Maria di Collemaggio edificata nel nel 1287, inoltre, da non perdere, è la visita al Castello, fortezza fatta erigere dagli Spagnoli nel 1534 su progetto di Pirro Luis Escriba nella quale, oggi, ha sede il Museo Nazionale d’Abruzzo.

Pescara, situata sulla costa, è l’unico porto di una certa importanza della regione. Essa sorge sui resti dell’antica Aternum alla foce del fiume Pescara. E’ uno dei centri economici, commerciali e turistici più importanti di tutta la costa Adriatica. Già in età repubblicana e in quella imperiale la città fu un importante scalo marittimo.
Oggi Pescara ha l’aspetto di una moderna città circondata dai pini marittimi molto amati da D’Annunzio nato in questi luoghi.
Pochi sono i monumenti da visitare, tra questi vi è la casa di D’Annunzio, la Cattedrale di S. Cetteo, il Museo delle Genti d’Abruzzo e la basilica della Madonna dei sette dolori.

Pescara provincia di PE, regione Abruzzo.

CHIETI sorge sul colle alla destra del fiume Pescara. Ai tempi dell’antica Roma aveva il nome di Teate, successivamente passò sotto il governo di vari signori fino ad arrivare ai Borboni.
Interessanti da visitare sono i resti di Teate del periodo romano, tra i quali il teatro; mentre al centro della città sono visibili i tempietti romani e le terme che si datano al I secolo a.C. Sul corso Marrucino si affaccia la chiesa di San Domenico di gusto barocco, il museo diocesano e il teatro Marrucino; ancora abbiamo il palazzo Martini-Bianchi dove si trova la pinacoteca Barbella nella quale si conservano opere di artisti abruzzesi ottocenteschi e novecenteschi.
La cattedrale di Chieti, dedicata a San Giustino, fu ricostruita nel XI secolo, presenta un interno a tre navate  ed è fiancheggiata da un campanile ornato da bifore ogivali a doppia colonnina centrale, opera di Bartolomeo di Giacomo del 1335, mentre la cella campanaria si deve ad Antonio da Lodi (1498).

Molti ritrovamenti archeologici si conservano al Museo archeologico nazionale, tra questi interessanti sono la statua italica del Guerriero di Capestrano e il monumento funebre di Lusius Storax.

Chieti provincia di CH, regione Abruzzo.

Teramo ha origini fenicie, venne conquistata dai romani che le diedero il nome di Interamnia cioè “terra tra due fiumi”. Molti sono i resti che testimoniano il grande sviluppo che ebbe in quest’epoca: i templi, le terme, l’anfiteatro ed altre costruzioni.
La città medievale, caratterizzata da strette e tortuose stradine, venne edificata sulla stessa area della città romana.
La cattedrale di Teramo fu edificata durante il periodo medievale, ma fu più volte rimaneggiata. un restauro del 1934 le ha ridato l’antico aspetto medievale. All’interno si conservano alcune opere di grande interesse: una Madonna in trono col Bambino (secolo XII), un busto d’argento di S. Berardo (rifacimento del secolo XV 1482) , un crocifisso ligneo trecentesco, il Paliotto argenteo di Nicola da Guardiagrele e il Polittico di Iacobello del Fiore.
Da visitare sono la chiesa di Sant’Antoniola cui costruzione risale al 1127, il Santuario della Madonna delle Grazie, il Convento di San Giovanni il Museo Civico, il Museo Archeologico e la Pinacoteca. Teramo provincia di TE, regione
Abruzzo

Campo Imperatore Situato nel cuore dell’Abruzzo, il comprensorio sciistico di Campo Imperatore offre molte possibilità agli appasionati di sport invernali.
Il comprensorio è tra i più attrezzati del centro Italia con circa 75 km di piste, tra sci alpino e nordico, e 6 impianti di risalita.
L’altopiano di Campo Imperatore è ben attrezzato per gli appasionati di sci da fondo. Campo Imperatore è anche sede di uno dei più importanti osservatori astronomici d’Italia e di un interessante orto botanico.

 

Campo Felice offre oggi oltre 50 km di piste, tra sci alpino e nordico, e 12 impianti di risalita; per tutti i gusti e con dislivelli che superano anche i 600 metri: dalle più facili per i principianti, alle nere per gli sciatori più esperti. Gli impianti, tra i più moderni, di cui due seggiovie quadriposto, garantiscono una portata di 16.000 persone all’ora. Un mare di sole e di neve, grazie al sofisticato impianto di innevamento programmato che è in grado di innevare ben 9 chilometri di piste; una neve purissima, naturale e priva di qualsiasi additivo chimico, prodotta con la semplice cristallizzazione di goccioline d’acqua.

 

Frequentatissimo dagli sciatori romani, che la raggiungono comodamente attraverso la A 24, il “domaine skiable” di Campo Felice si distende poco a sud de L’Aquila, alle pendici del massiccio del Velino. Gli impianti di risalita, compresi tra i 1.400 e i 2.064 metri di quota, includono 6 seggiovie (di cui due quadriposto) e 6 sciovie e servono 15 piste da discesa per complessivi 40 km di sviluppo, cui si aggiungono 5 tracciati piu’ brevi utilizzati dalla Scuola di Sci. Il fondista ha a disposizione le piste che si snodano sull’altopiano di Campo Felice e vari itinerari a carattere escursionistico.

 

Si puo’ scegliere tra i due alberghi di Lucoli e della vicina Casamaina, l’albergo di Rocca di Cambio e l’unico albergo che sorge nella conca di Campo Felice.

 

Come si raggiunge

 

  • in macchina

     

  • dal casello di Tornimparte della A 24 (21 km).

     

  • da L’Aquila attraverso Lucoli (31 km)

     

  • dal casello di Aielli-Celano della A 25, attraversando Celano, Ovindoli, quindi l’Altipiano delle Rocche, Rocca di Mezzo

     

  • La stazione FFSS piu’ vicina e’ quella de L’Aquila.

     

Per informazioni:

 

  • Campo Felice S.p.A. numero verde 800-019129

     

Web: http://www.campofelice.it/

Abruzzoultima modifica: 2007-09-03T11:32:19+02:00da viaggivaca
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