MADRID (per le capitali Europee non presenti nella pagina effettuare la ricerca con “TROVA” sulla colonna di sinistra)

E’ la prima città della Spagna da quasi cinque secoli, da quando cioè un re schivo e risoluto decise di portare in un modesto borgo sulle rive del fiume Manzanares l’intera corte; da allora Madrid ha consolidato il suo ruolo fondamentale diventando negli anni centro politico e finanziario del paese nonché città europea tra le più vive dal punto di vista artistico e culturale. Situata nel cuore altipiano castigliano e della Spagna, Madrid è il punto di partenza di tutti i viaggi alla scoperta del paese, non solo per la presenza in Puerta del Sol del “kilometro zero” a partire dal quale si calcolano tutte le distanze ma anche perché comprende in sé suoni sapori e tradizioni di tutta la nazione. Madrid ed i suoi 3 milioni di abitanti – che diventano oltre 5 se si considera l’intera provincia/comunidad – sono inoltre i protagonisti dell’eterna movida che caratterizza la vita di questa città cosmopolita; dopo il “delirio” dell’immediato Post Franchismo, la città ha però riconquistato un suo equilibrio ma non ha cambiato faccia all’occhio del turista, ancora incantato dall’animazione notturna di strade, piazze, locali e taverne.

Attirati dal divertimento e conquistati dall’arte che si respira nei prestigiosi spazi espositivi del Paseo del Prado, i visitatori di Madrid sono ogni anno più numerosi e non rinunciano all’appuntamento con la capitale neanche dopo i tragici eventi del 11 marzo 2004, ammirati dalla fierezza del popolo spagnolo e dalla composta ma ferma reazione al terrorismo.

La storia di Madrid nasce in tempi relativamente recenti e per mano di un emiro musulmano; corre l’anno 865 quando il moro Mohamed I decide di costruire nel sito dell’attuale capitale spagnola una fortezza, che avrà il nome di Magrit . La posizione strategica – sulla riva del fiume Manzanares e al centro della Meseta – rende la cittadina motivo di scontri frequenti tra Cristiani e Musulmani, fino all’arrivo di Alfonso IV di Castiglia all’inizio del Mille.

Se il primo impulso alla crescita viene dato a Madrid da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, è però il rampollo degli Asburgo Filippo II a cambiare le sorti della città designandola capitale dell’Impero.

Rimasta fino ad allora di dimensioni contenute, Madrid “esplode” e raggiunge il culmine culturale e politico con Filippo IV; è questa l’epoca del Barocco figurativo e del grande Maestro Diego Velazquez.

Con l’avvento dei Borboni e la salita al trono del filofrancese Carlo III la città cambia ancora faccia ed è arricchita da nuove meraviglie architettoniche; gli anni a cavallo del 1800 sono anche quelli della ribellione spagnola ai domini transalpini e della successiva crudele repressione napoleonica.

Se il diciannovesimo è un secolo instabile, il Novecento madrileno è addirittura tragico; i tre anni di Guerra Civile (1936 – 39) lasciano il segno anche nella capitale così come incupisce la città il dominio del generale Franco in carica fino al 1975.

L’avvento del giovane re Juan Carlos di Borbone ha portato invece una ventata di novità a Madrid; la città spagnola è diventata la capitale della “movida”, centro museale di indiscusso valore e meta tra le più ricercate del turismo internazionale.

PALACIO REAL
Il Palacio Real è il “gigante” di 2.000 stanze che nel Settecento il re Filippo IV commissionò a valenti architetti italiani perché lo costruissero sul luogo dove sorgeva la prima “alcazar” (fortezza) araba. Nata come residenza reale, il Palazzo fu tale fino alla deposizione di Alfonso XIII; il suo successore ed attuale sovrano Juan Carlos risiede infatti fuori città ed il Palazzo è utilizzato solo per le occasioni ufficiali.
Tra i locali aperti al pubblico meritano la visita l’enorme Salone dei Banchetti, la Sala della Porcellana con pareti e soffitto decorati, la Sala del Trono con i seggi reali e le Sale Gasparini. All’esterno si ammiri la Plaza de l’Armeria che precede l’ingresso al Palazzo e dove si svolge il cambio della guardia.
Adiacente al Palazzo si trova la Cattedrale di Nuestra Señora de la Almudena , iniziata oltre un secolo fa e consacrata solo negli anni Novanta; la chiesa, che conserva reliquie di San Isidro, è stata scelta dall’erede alla corona spagnola per il “matrimonio evento” del 2004.
 MONASTERO DE LA ENCARNACION
Il Monastero de la Encarnacíon nasce nel Seicento come Convento Agostiniano per volere di Filippo III; l’interno dell’edificio – che è in barocco madrileno – comprende una Sala delle Reliquie, dove si trova il sangue di San Pantaleo.

Fondato da Giovanna d’Austria nel Palazzo che l’aveva vista nascere, il Monastero de las Descalzas accoglieva tra le religiose le donne della Casa Reale e di famiglie nobili che qui arrivavano con le opere d’arte di loro proprietà;al momento la collezione d’arte accumulata nel convento è davvero notevole.

 SAN ISIDRO

Facendo una selezione per grado di interesse tra le numerose chiese in città si citano solo alcune di esse raccomandandone la visita. Soppiantata nel suo ruolo dalla nuova Cattedrale de Almudena, la Chiesa di San Isidro è stata la principale di Madrid per oltre un secolo; all’interno comprende parte delle reliquie del Santo.

Nella parte sud occidentale della città si trova la Chiesa di San Francisco el Grande , restaurata di recente, che presenta al suo interno cicli di Goya; nella zona nord occidentale invece si può visitare la Chiesa di San Marcos , monumento nazionale dal 1944. A metà strada tra le due ecco al Basilica di San Miguel , barocca in stile italiano.

MUSEO DEL PRADO

Nato come Gabinetto di Storia Naturale, il Museo del Prado diventa pinacoteca nel 1819; all’interno delle oltre 100 sale di questo palazzo in stile neoclassico sono da allora presenti autentici capolavori della pittura europea.

La collezione di Pittura spagnola è la più grande finora esposta e ruota intorno a tre protagonisti assoluti: Goya, Velazquez e El Greco. Ottimamente rappresentati anche i Maestri italiani e fiamminghi, di cui si segnalano la ricca collezione di Tiziano ed i capolavori di Rubens. Anche se non è consigliabile limitare la visita del Prado a poche sale, nel caso il visitatore abbia poco tempo a disposizione si segnalano alcune delle tele da non perdere: la “Annunciazione” del Beato Angelico, il “Ritratto di Cardinale” di Raffaello, “Le tre Grazie” di Rubens, “Las Meninas” di Velazquez e “Maya desnuda” e “Maya vestida” di Francisco Goya”.

Alle spalle del museo si trova il Cason del Buen Retiro, che al termine della ristrutturazione riprenderà le sue funzioni di spazio espositivo per mettere in mostra parte delle opere ancora chiuse nei magazzini del Prado.

MUSEO NAZIONALE CENTRO DE ARTE REINA SOFIA 

 Altra istituzione museale di recente apertura (1992), il Museo Nazionale “Centro de Arte Reina Sofia” distribuisce le varie opere in cinque piani, dedicandone due alla collezione permanente di arte spagnola contemporanea e tre alle esposizioni temporanee. Inutile dire che il dipinto più celebre da vedere all’interno di questo antico ospedale riadattato è “Guernica” di Picasso, ma deve essere sottolineato che il genio di Malaga non è l’unico “grande” dell’arte spagnola qui rappresentato; nelle sale del 2° e del 4° piano si possono ammirare anche opere di Salvador Dalì e Joan Mirò.

Attenzione: per info, costi e prenotazioni su una vacanza o weekend da trascorrere a Madrid cliccare sui link delle agenzie presenti sulla pagina.

 

MADRID (per le capitali Europee non presenti nella pagina effettuare la ricerca con “TROVA” sulla colonna di sinistra)ultima modifica: 2007-09-26T14:59:01+02:00da viaggivaca
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