VIAGGIO IN POLINESIA novembre 2006 (per le località non presenti sulla pagina effettuare la ricerca con “GOOGLE” a destra)

0e005d0c30f6d918f56db141673bebf3.jpgPiù che un viaggio, il nostro è stato un sogno nel mito dei mari del Sud. Il nostro gruppo era composto da otto amici ed il viaggio è stato organizzato da uno di noi che fortunatamente è agente di viaggio.
La nostra meta è stata la Polinesia francese, in particolare le Isole della Società: Moorea, Maupiti, Raiatea, Bora Bora, Huahine e Tahiti.

Siamo partiti da Venezia il 29 ottobre 2006 e, dopo uno scalo a Parigi e uno a Los Angeles, dopo ben 25 ore.. siamo arrivati a Papeete, capoluogo di Tahiti. Da lì abbiamo subito proseguito per Moorea, dove ci siamo fermati 5 giorni. Abbiamo alloggiato al Kaveka village, un piccolo hotel situato sulla baia di Cook, pulito, essenziale ma confortevole, con un magnifico giardino. E’ situato sulla barriera corallina, ha un pontile che consente di tuffarsi direttamente in mare profondo, dove si possono fare delle belle nuotate e, se dotati di maschera e boccaglio, si possono vedere centinaia di pesci multicolori. La cucina è ottima, variata ed abbondante.

Moorea è un’isola montuosa, come tutte le isole della Società, ricca di vegetazione e lagune turchesi. Punti di interesse: il belvedere, situato a circa 500 mt di altitudine da dove si possono ammirare le baie di Cook e Opunohu (dove ha veramente sostato captain Cook), le coltivazioni di ananas e le foreste. Lungo la strada della montagna si incontrano dei Marae, antichi luoghi sacri di cui restano solo le piattaforme in pietra. Le spiagge non sono molto frequenti e sono piuttosto strette; tuttavia i colori delle lagune, la limpidezza dell’acqua e il contorno di palme, le rendono bellissime. A Moorea c’è anche il Tiki Village, struttura turistica dove viene dimostrata la vita e le attività di un villaggio polinesiano, alla sera ci sono spettacoli di danze tradizionali. E’ sicuramente molto turistico, ma è una delle poche strutture che danno lavoro alla gente del luogo, altrimenti costretta ad emigrare.

Il 5 novembre, ci trasferiamo a Maupiti (circa 40 min di aereo da Tahiti). Questa è l’isola meno turistica di tutto il viaggio anche perché non ha nessun albergo sul suo suolo. Qualche anno fa, gli abitanti hanno deciso, con un referendum, di non permettere la costruzione di alberghi ma di favorire soltanto le pensioni a conduzione familiare. Noi abbiamo alloggiato alla pensione “Chez Jeanine” sul motu di famiglia Pao’ao. La padrona ci ha accolto personalmente all’aeroporto e con la barca ci ha portato al motu. La pensione è dotata di sei faré, essenziali ma puliti e confortevoli. Non c’è corrente (solo un generatore) e pertanto non c’è acqua calda né aria condizionata. I cellulari non hanno segnale, ma…. non ne abbiamo sentito la necessità. Si mangia in una saletta, nella casa di Jeanine, menu unico a base di pesce. Tutto buonissimo e dopo cena, i resti di pesce vanno gettati in laguna … dove arrivano gli squali pinna bianca, che di giorno si rifugiano nelle acque più profonde (meno male). Il giorno seguente, veniamo accompagnati, da una signora del posto, a fare il giro dell’isola, ma la nostra meta è la spiaggia di Tereia: deserta, bianca, laguna turchese, palme… ecco il sogno che si realizza. Abbiamo pranzato con un pic-nic fantastico (gamberi al curry, frutta tropicale e da bere l’acqua di cocco ghiacciato… cosa vogliamo di più dalla vita?)

Il 7 novembre, con estremo rammarico, abbiamo lasciato Maupiti e siamo andati a Rai’atea, l’isola della vaniglia e dove c’è il più famoso marae di tutta la Polinesia. In quest’isola risiedevano i re ed i nobili. Alloggiamo al Pearl Resort Hawaiki Nui, dove ci concediamo dei bellissimi bungalows overwater. Anche quest’isola è molto verde e tranquilla. Il centro di Uturoa, con il suo porto è l’unico posto con un po’ di vita. Del resto, chi cerca mondanità non deve andare in Polinesia, qui c’è il culto del relax e della calma. In queste isole è diffuso il commercio delle perle nere, tipiche delle isole Tuamotu, ma è frequente trovare anche qui degli allevamenti dove si illustra il ciclo produttivo di questi preziosi oggetti.
Spesso durante la cena si assiste a degli spettacoli di danze tradizionali. E’ un modo per gli abitanti del luogo di guadagnare qualcosa, e per i turisti è sempre occasione per restare incantati dalle movenze, a volte languide, a volte sfrenate di questi bellissimi giovani danzatori. Sono da ricordare anche i musicisti e i cantanti… c’è da perdersi tra le loro melodie.

Ma è già tempo di partire, Bora Bora ci aspetta… arriviamo di sera e non possiamo ammirare la fantastica laguna che circonda quasi interamente l’isola. L’aeroporto è su un motu e per raggiungere l’isola si naviga per una ventina di minuti in catamarano. Alloggiamo al Mai Tai Hotel , elegante, ma alla maniera occidentale. Bora Bora ha sicuramente il mare più bello, ma la presenza intensiva di alberghi ne rovina un po’ la magia. Tuttavia, un indimenticabile bagno nella laguna sconfinata di Matira, ci ripaga di qualsiasi sacrificio passato, presente e futuro. Ci piace passeggiare nei giardini dell’albergo, dove si possono ammirare centinaia di piante diverse, ciascuna fiorita. Alcuni di noi hanno fatto il giro dell’isola fino alla sua sommità, dove sono piazzati dei cannoni americani risalenti alla II guerra mondiale, mai utilizzati fortunatamente. La vista dall’alto è spettacolare.
Tornando all’aeroporto, dal catamarano (questa volta di giorno) abbiamo potuto ammirare i bellissimi motu (tutti privati e di proprietà di esclusivissimi hotel per Vip) e scorci di lagune azzurre.

Il 10 novembre siamo arrivati a Huahine, la selvaggia. L’isola è poco turistica, quindi bellissima.
Arriviamo al nostro hotel via mare, il Te Tiarè Resort è fantastico, isolato e bellissimo. I nostri grandissimi bungalows sono disseminati in un vasto giardino dove ci sono centinaia di cespugli di hibiscus fioriti e di tutti i colori. In Polinesia il fiore è una parte essenziale dell’abbigliamento. Ogni donna non ha difficoltà a trovare il fiore che meglio si abbina al suo pareo. Il giorno successivo abbiamo fatto un tour dell’isola con un simpatico antropologo americano, che oltre alle bellezze dell’isola ci illustra le piante e gli animali del luogo (anche le rarissime anguille dagli occhi blu, che vivono in un piccolo torrente), ma anche i rischi ambientali di queste isole, la penuria di lavoro che costringe tanti giovani a emigrare in altre isole più turistiche, le difficoltà quotidiane di chi vive a queste latitudini.. anche qui restiamo inebriati dalla bellezza dei luoghi, dalla disponibilità della gente, dalla gentilezza dei modi.

Il nostro viaggio volge al termine, il 12 novembre torniamo a Papeete, una giornata per scoprire le bellezze della città. Tutto il centro ruota intorno al porto, dove quasi tutte le navi a lunga percorrenza si fermano. La città è moderna, ma purtoppo ci siamo trovati qui di domenica, quando tutte le attività si paralizzano ed è quasi difficile trovare un posto per mangiare. Il famoso mercato infatti era inesorabilmente chiuso (orario 4.00-11.30), non ci e restato che tornare al nostro fantasmagorico International Beachcomber hotel per dedicarci al nostro sport preferito: ozio e bagni, stavolta in piscina.
Un po’ di tempo per (sigh) compattare le valigie per il viaggio di ritorno, e poi ci siamo gustati l’ultima cena con le specialità polinesiane: mahi-mahi alla griglia, poisson cru au lait de coco (fettine di tonno crudo marinato con verdure crude e latte di cocco) buonissimiiiii!!

Siamo partiti da Papetee alle 8.30 del 13 novembre, in una splendida e calda giornata, e siamo arrivati a Venezia il 14 novembre alle 20.00 in una fredda e umida serata.
Certamente questo viaggio è stato impegnativo economicamente e anche fisicamente, dati i molti spostamenti da un’isola all’altra, ma auguriamo a chiunque di poterci andare una volta nella vita. Infatti è bello farsi contagiare dalla leggendaria paralisi che colpisce chi visita questi luoghi, non è difficile abituarsi a lunghe letture sulla spiaggia e a tranquilli bagni in acque cristalline.

Attenzione: per info, costi e prenotazioni su una vacanza da trascorrere in Polinesia Francese cliccare sui link delle agenzie presenti sulla pagina.

VIAGGIO IN POLINESIA novembre 2006 (per le località non presenti sulla pagina effettuare la ricerca con “GOOGLE” a destra)ultima modifica: 2007-10-04T18:13:22+02:00da viaggivaca
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